LA BIBBIA DI BORSO D'ESTE
Capolavoro della Miniatura del Rinascimento
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IN MOSTRA A PALAZZO TABARINO
MONTICHIARI-Brescia
dal 6 MAGGIO al 18 GIUGNO 2011
LA BIBBIA MINIATA ACQUISTATA NEL 1923
DAL CONTE GIOVANNI TRECCANI DEGLI ALFIERI
CHE NACQUE A MONTICHIARI.
La Mostra nel 50esimo dalla morte del Conte
Quest’anno ricorrono i 50 anni dalla morte del Conte Giovanni Treccani degli Alfieri, esimio monteclarense fondatore dell’Enciclopedia Italiana e l’amministrazione comunale ha pensato bene di dedicargli una mostra molto importante che lo riguarda. A partire da venerdi 6 maggio verranno infatti esposti a Palazzo Tabarino una copia in tomo e numerose pagine, copie degli originali, rappresentanti i due famosi volumi della straordinaria Bibbia di Borso d’Este che fu acquistata dal Conte Treccani ad un’asta dopo la prima Guerra Mondiale e donata allo Stato Italiano e consevata poi nella Biblioteca Estense di Modena.

La Bibbia fu eseguita per Borso d'Este, Duca di Ferrara, tra il 1455 e il 1461 e costituisce il capolavoro assoluto della miniatura italiana del Rinascimento. “Per la prima volta in questo codice, infatti, l'illustrazione libraria acquisisce il nuovo linguaggio della Rinascenza” spiega un comunicato ufficiale di MontichiariMusei diretto da Paolo Boifava” volgendo a nuova razionalità le fantasie e le eleganze tardogotiche.” L’importanza della Bibbia di Borso d’Este è dovuta anche al fatto che alle sue pagine posero mano i maggiori artisti dell'epoca, decisi a creare un'opera destinata a tramandare nei secoli lo splendore della corte estense e la munificenza del Duca. I miniatori, tra i quali spiccano i nomi di Taddeo Crivelli e Franco dei Russi, dipinsero ogni carta del manoscritto nel recto e nel verso guardando alle regole nuove della prospettiva giunte dalla Toscana e sfoggiando la meticolosa attenzione al vero tipica dell'arte fiamminga. Impiegarono sei anni a terminare l’opera composta da 1224 pagine, decorate in oro.

Nel 1859, dopo la battaglia di Solferino e San Martino e la conseguente annessione del Ducato di Modena al Regno d’Italia, il duca Francesco V fuggì dall’Italia e portò con sé i preziosi volumi, che 64 anni dopo nel 1923 il Conte Treccani acquistò all’asta di Parigi per 5 milioni di lire. Un valore oggi superiore ai 12 milioni e mezzo di euro. Naturalmente l’originale rimane al suo posto mentre l’Editrice Franco Cosimo Panini di Modena ne ha realizzato alcune copie fedelissime.
La copia di uno dei due libri della Bibbia di Borso d’Este ed alcune pagine riportate su tela vengono ora esposte in numerose stanze di Palazzo Tabarino, oltre ad una ventina di pannelli, il tutto organizzato dall’associazione Artè Muggiò. Hanno presentato la mostra i coordinatori dell’associazione, Aldo Ramazzotti e Temple Maria Franciosi.
In occasione della mostra sono stati organizzati anche due convegni collaterali. Venerdì 6 maggio alle 20,30 nella saletta convegni di Palazzo Tabarino Monsignor Elio Burlon parlerà del “Linguaggio biblico e della sua attualità”. Il venerdì successivo 13 maggio, ore 20,30 a Palazzo Tabarino, il professor Alessandro Savelli interverrà su “L’arte della miniatura ed il Rinascimento”.
La mostra, inserita nel calendario del Maggio Monteclarense, rimarrà aperta sino al 18 giugno ,ad ingresso libero; per maggiori informazioni chiamare lo 030/9650455.
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