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LA MEMORIA DEGLI ATOMI
di Domenico Tanfoglio
Studiando le Diossine nonché i Furani cercai di  capire il perché essendo molecole di natura organica fabbricate dall’uomo per gli scopi più diversi, specialmente usate per la produzione di antibiotici, erbicidi, battericidi, ecc. non siano biodegradabili in tempi umani, neppure tramite un processo di pirolisi.

 Qualsiasi molecola organica alla temperatura di circa 300 °C si disgrega nella sua formazione liberando gli atomi che la compongono per un tempo necessario ad assumere nuove strutture molecolari. In pratica i tre atomi che servono per formare una molecola organica , che sono carbonio, idrogeno ed ossigeno, poi possono formare altre molecole.

Ad  esempio:  le molecole che compongono una mela sono tutte molecole organiche formate dai tre atomi succitati, se la mela la mangiamo, oppure la lasciamo a marcire per terra la sua composizione molecolare sarà trasformata da flore batteriche in altre molecole organiche, sempre con gli  stessi atomi, e andranno a formare magari un pollo piuttosto che un uomo.

E fin qui la natura ha buon gioco nella sua funzione rialimentando la  vita dalla morte.
Però se la molecola in questione è una diossina o altra della stessa famiglia (ad esempio la formula C4 H4 O2 che è una diossina delle più usate) non viene disgregata dai batteri ma uccide i batteri. Con la pirolisi ( disgregazione molecolare ad alta temperatura ) con o senza ossigeno la molecola in questione si disgrega ma subito dopo si riaggrega come prima, appena le condizioni termiche lo permettono, e di conseguenza abbiamo ancora diossina.
Ecco la mia scoperta: gli atomi hanno una memoria, hanno la possibilità di memorizzare con chi fare molecola, creano, si fa per dire, amicizie atomiche.

Fatto sta che certe molecole studiate ed inventate dall’uomo, sono composte da atomi che hanno una fortissima memoria  per stare uniti,  proteggendo in tal modo la loro  formazione molecolare. 

Dopo aver intuito questo fatto, rimaneva da scoprire e poi da realizzare il modo per “de-memorizzare” questi atomi in modo che, non riconoscendosi più, avrebbero permesso a Madre Natura di provocare agevolmente una nuova metamorfosi molecolare formando altre molecole semplici che sono riconosciute dalla Natura.

Trovato il (catalizzatore) che in sostanza è una lega speciale metallica che essendo eccitata nella sua struttura atomica rilascia uno ione (atomo con elettroni modificati) il quale colpisce i tre atomi liberati di carbonio, idrogeno ossigeno che sono alla base di ogni sostanza organica. I tre atomi colpiti da ione diventano a loro volta ioni, perdendo la memoria. Successivamente la Natura li rimette in regola con il loro numero atomico originale: carbonio 666, idrogeno 111, ossigeno 222
.
N.B. volutamente sono stati sorvolati passaggi che metterebbero in pericolo il segreto industriale.

 Post inviato via mail da Domenico Tanfoglio a  Mario Cherubini il 31 ottobre 2015
 
 
 
LA MEMORIA DEGLI ATOMI
HA PERMESSO LA COSTRUZIONE DI UNA MACCHINA SPECIALE PER LA DISGREGAZIONE DEI RIFIUTI ORGANICI RICREANDO I TRE PRODOTTI PRINCIPALI PER LA GENERAZIONE DI ENERGIA: 
CARBONE, GAS E GASOLIO.

Naturalmente la teoria della “MEMORIA DEGLI ATOMI” e le successive intuizioni dell’ingegner Domenico Tanfoglio lo hanno spinto a proteggere la sua idea con un un brevetto industriale ed a realizzarla in pratica con la costruzione di una macchina modulare.

Si chiama PiroDistilGasogeno (PDG), la macchina di Tanfoglio  che compie il lavoro di “disgregazione molecolare” di tonnellate di rifiuti organici trasformandoli in pochi minuti in tre prodotti utili (carbone, gas e gasolio)  per la generazione di energia pulita, senza scorie dannose. Tre prodotti che possono essere venduti sul mercato e generare reddito, il PDG lavorerà senza interruzioni per 50 anni, dopo aver ammortizzato il valore in 4/5 anni.

E’ interessante ricordare che Madre Natura impiega 50 milioni di anni per produrre nelle profondità della Terra il petrolio, il gas ed il carbone. La scoperta dell’ingegner Tanfoglio permette la realizzazione di questo “miracolo” in pochi minuti.
 Il PDG è anche in grado di produrre “acqua potabile” in grande quantità e generare prodotti energetici per il proprio autoconsumo. Quindi una volta avviato, per esempio, in una zona limitrofa alle spiagge marine od oceaniche, e tra i boschi delle montagne potrebbe generare prodotti per l’energia ed acqua in grande quantità  semplicemente utilizzando i residui delle alghe marine o il fogliame che marcisce al cambio di stagione. Ovvero utilizzare le biomasse per riprodurre il ciclo della vita energetica.

Il PDG è una macchina che è in grado di risolvere il problema mondiale dei rifiuti, svuotando le discariche e rendendo inutili i  termovalorizzatori.

iL PDG viene costruito in base alle esigenze dell’acquirente ed in base al tipo di rifiuti di cui  può predisporre l’utilizzatore. Tra i rifiuti organici più diffusi ricordiamo: le biomasse (legname, arbusti, fibre vegetali, fanghi organici di ogni tipo, sanse di oliva, vinaccioli, residui vegetali delle trasformazioni industriali, strato essicato del sottobosco, sterco animale essiccato, scarti di macellazione, filati, cuoio, Rsu, Cdr, rifiuti industriali, terreni da disinquinare, alghe marine, acque di sentina). Inoltre gomma (pneumatici), plastiche varie, polietilene etc.

  Note scritte da Mario Cherubini e autorizzate da Domenico Tanfoglio

 31 ottobre 2015
UN BRESCIANO ALLE SOGLIE DEL PREMIO NOBEL PER LA FISICA

Nella sequenza fotografica che inserisco qui sotto  trovate la sintesi delle 48 ore trascorse dall’ingegnere Domenico Tanfoglio, nato a Montichiari 64 anni fa, nella sede del CIRA, il Centro internazionale Ricerche Aerospaziali a Capua (Caserta) 
da mercoledì 28 ottobre 2015 sino a venerdi 30





Il Cira  collabora con la Nasa e con le maggiori autorità di attività aerospaziale mondiali. Con la preziosa collaborazione della società Airet di Emanuele Rimini, il Cira ha organizzato il primo meeting mondiale denominato AvioLab Show dal 28 al 30 ottobre (foto 1 il momento dell’inaugurazione e taglio del nastro, con Domenico Tanfoglio a fianco del dr, Rimini ed autorità varie).

La sessione di Domenico Tanfoglio riguardante la sua scoperta (da Premio Nobel) sulla “memoria degli atomi”  ha sollevato grande interesse e sicure prospettive future di collaborazione (foto 2 e 3, Tanfoglio parla all’assemblea ed ai tavoli di lavoro).  

Sono orgoglioso di aver partecipato a questo meeting e di aver compreso meglio le grandi capacità intellettive e organizzative di Domenico Tanfoglio ed Emanuele Rimini, nonché del suo braccio destro il prezioso Massimo Metilli. 

Ma di loro, e della scoperta di Domenico Tanfoglio e dei suoi brevetti (che hanno straordinarie applicazioni nel settore della produzione di energia partendo dai rifiuti organici) vi parlerò presto in una serie di articoli sui media, sui blog ed in un Report di TalentWorld.
Mario Cherubini



                                                                          
Troverete i dettagli dei suoi viaggi in Perù e negli Stati Uniti, ma anche la presentazione ufficiale della sua scoperta nel convegno del 22 luglio 2015 presso il Centro Diurno Casa Bianca di Montichiari
PER COLLABORARE E PARTECIPARE
 ALLA FORMAZIONE DEL COMITATO PER 
DOMENICO TANFOGLIO NOBEL PER LA FISICA
compilate ed inviate il modulo qui sotto

IO SOTTOSCRITTO ADERISCO AL COMITATO CHE PROPONE IL NOBEL PER LA FISICA A DOMENICO TANFOGLIO CHE HA SCOPERTO LA MEMORIA DELL'ATOMO
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