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LE INCISIONI RUPESTRI PREISTORICHE DI VALCAMONICA
Primo ritrovamento nel 1909
Oggi le incisioni trovate sono oltre 300 mila
VALCAMONICA, PRIMO SITO UNESCO ITALIANO DAL 1979
BENVENUTI NELLA CITTA' DEI TALENTI
 
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CASTELLO DI GORZONE IN VALCAMONICA
Sabato 28 e domenica 29 maggio 2011 speciale appuntamento con i libri nel Castello di Gorzone in Valcamonica.
Qui sotto potete leggere in PDF  il volantino che abbiamo ricevuto:
 
 
Castello di libri.pdf (PDF — 295 KB)
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
Il Dipartimento Valcamonica e Lombardia del CCSP di Niardo ci informa che l’iniziativa “Archaiologhia:Ciclo di Incontri Culturali in Valcamonica” continua fino  al 4 luglio 2010 in diverse località della valle, con ingresso gratuito. Alleghiamo il programma in PDF. Per informazioni: tel. 0364-330439-www.simbolisullaroccia.it ed email segreteria@simbolisullaroccia.it
 
2010_Archaiologhia.pdf (PDF — 358 KB)
 
 
 
 
 
Valcamonica Incisioni alla Bit                                    Giornale di Brescia-20/2/09-                                                                                                             pag.16
«Pitoti», cent’anni che fanno turismo  
Alessandro Carini
RHO (Milano)Un secolo di ricerca e quindicimila anni di storia alle spalle, un futuro, il più prossimo possibile, di conservazione e promozione di un patrimonio unico. Sono numeri significativi, belli tondi e corposi, quelli dell’arte rupestre della Valle Camonica. E vederli ricordati nello stand bresciano alla Bit di Milano, proprio dirimpetto a quello del Lago di Como che esibisce un tavolo verde del Casino di Campione, rimanda immediatamente all’idea della scommessa sull’avvenire, di una sfida che l’intera Valle, al di là dei venti di crisi dei mercati (anche turistici) che spirano in questi mesi, si sente di poter affrontare. Forte di un passato scolpito nella pietra e di un presente fondato su progettualità serie, non certo disegnate sull’alea di una pallina che rotola in una roulette.
IN VETRINA ALLA BORSA INTERNAZIONALE
L’Assessorato al turismo della Provincia ha scelto il più importante appuntamento fieristico nazionale del settore per presentare i principali progetti per il territorio bresciano studiati per l’anno 2009, primo fra tutti quello che riguarda le incisioni rupestri della Valle Camonica. Nello spazio «Eventi» della Regione Lombardia, all’interno del padiglione numero 3 della Bit (la Borsa internazionale del turismo), alla Fiera di Milano, l’assessore Riccardo Minini ha ricordato un doppio anniversario che nel corso di questo 2009 non si vuole affatto far cadere nel vuoto: i cento anni di arte rupestre ed i trent’anni dal riconoscimento del Parco delle incisioni rupestri di Capo di Ponte da parte dell’Unesco. «Intendiamo valorizzare ulteriormente - ha detto l’assessore provinciale al Turismo - questo straordinario patrimonio, per farne sempre più un volano del turismo della Valle e di tutto il territorio bresciano».
È toccato poi alla dottoressa Raffaella Poggiali Keller, della Soprintendenza per i Beni archeologici della Lombardia, inquadrare dal punto di vista storico questa particolare risorsa della Terra camuna: «Nella nostra regione esistono due grandi siti archeologici: le ville romane sul Garda e le incisioni ed i resti romani in Valle Camonica. Giusto cent’anni fa, nel 1909, gli studi di Gualtiero Laeng portarono alla scoperta delle incisioni rupestri, dando il via ad una serie di ricerche e di approfondimenti sulla materia, che sfociarono nel 1979, grazie in particolare all’impegno del professor Emmanuel Anati, al riconoscimento del sito di Capo di Ponte come patrimonio mondiale dell’Unesco».
OTTO PARCHI ARCHEOLOGICI
Col passare degli anni i parchi archeologici di arte rupestre sono diventati otto, utili a conservare e valorizzare i 182 siti, disseminati in 26 diversi comuni tra i 300 e gli oltre 2.000 metri di altitudine e comprendenti incisioni databili tra il 13.000 avanti Cristo ed il XIX secolo. Di questo lavoro di studio, di conservazione, restauro e promozione darà compiutamente conto la mostra «L’arte rupestre della Valle Camonica a 100 anni dalla sua scoperta», che aprirà il 21 marzo a Brescia, a palazzo Martinengo. Nella prima sezione sarà ripercorsa la storia delle ricerche, nella seconda saranno esposti steli, menhir ed oggetti votivi (stante l’impossibilità di… portare a valle i massi incisi), nella terza ed ultima si potranno ammirare gli scatti del fotografo francese Emmanuel Breton, dedicati appunto all’arte rupestre camuna.
MOSTRA A BRESCIA E NON SOLO
La mostra di Brescia non sarà certo l’unica iniziativa, come ha spiegato Mario Rizza, presidente del Gruppo istituzionale di coordinamento del sito Unesco: «Il centenario sarà l’occasione di un piano di rilancio che si muoverà lungo le direttrici da noi sempre seguite: conoscenza, conservazione e valorizzazione». Le iniziative nel dettaglio saranno comunicate a breve. Frattanto già si conosce la data di inaugurazione di un’altra mostra, complementare a quella di Brescia, che si terrà a Capo di Ponte dal 18 aprile.  Inoltre saranno inaugurati nuovi parchi o nuove sezioni di parchi archeologici, d’estate si terrà la Settimana dell’archeologia, a settembre il Symposium internazionale di studi sull’arte rupestre, in autunno la conferenza nazionale dei siti Unesco italiani. Per non dire dei programmi dei singoli Comuni. Tutti uniti da un centenario da ricordare e da far fruttare. 
 
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