YouDreamVillage - Mysterious, Fantasy...or Reality ? The Birth of Dream's Villages
    LA TRILOGIA DI PEGASUS  AQUAROSE-FIORE D'ACQUARIO 
   Un romanzo interattivo, tra lo storico ed il fantasy. di Mario Cherubini-giornalista e scrittore   L’incredibile storia di Emy e di suo nonno Samuele, sulle tracce della misteriosa Rosa Mistica. Un fiore, una pietra angolare, un simbolo o la chiave d’accesso verso un mondo parallelo? Per scoprirlo dovremo leggere il memoriale che Emy, ormai novantenne, consegnerà alla nipote Aida nell’anno 2079, alle soglie di un mondo completamente diverso da quello odierno.  

 Una storia che iniziò nell’Italia del nord, alla base dell’antica Pieve romanica di San Pancrazio, nella bassa bresciana, e troverà un imprevedibile epilogo nelle insanguinate strade di Baghdad e sugli altipiani cileni, dopo innumerevoli avventure e ricerche planetarie.   Dalle presunte apparizioni mariane agli attacchi di “uomini in nero”; dai mitragliamenti aerei ai segreti dei nazisti; dai monaci pazzi alle gesta di Templari e Catari che nascosero anche in Italia molti dei loro segreti; dalle vite di uomini e donne umili che hanno cambiato il corso della storia a quella di Papi e Re che hanno perso il loro potere sulle genti; fino alle grotte della Georgia e al Santuario cinese dedicato a Rosa Mistica, dalle tombe misteriose del Kashmir alle sorprendenti rivelazioni di Esseri “Cittadini dei Mondi” che svelano ad Emy misteri rimasti irrisolti, come l’Oro di Dongo e gli studi segreti ordinati da Mussolini sulla presenza e l’influenza di alieni tra la nostra gente.

  Ma anche la vera storia di Gesù e del suo rapporto con le religioni. Nel memoriale di Emilia Savi Sabet la realtà si mescola al romanzo per meglio presentare al lettore una storia che potrebbe sembrare tutto frutto di fantasia.   Ma non lo è. Almeno in buona parte. I luoghi descritti esistono davvero, molti dei fatti raccontati sono accaduti realmente. Sono solo cambiati i nomi di alcuni protagonisti della storia ed è stato romanzato l’intrecciarsi delle loro vite e le vicissitudini dei loro viaggi nei quattro angoli del mondo. Resta da dire che il finale dell’opera, previsto in un futuro non molto lontano, vuol essere il seme per un futuro di pace e giustizia sulla Terra.    L’ultimo capitolo del primo libro (Il Mistero della Rosa Mistica) e del secondo (IlPotere dell’Arca) contengono una parte interattiva, che vuol rendere partecipi i lettorialla stesura del  terzo libro (L’Era del Risveglio).  Emy e nonno Samuel, stanchi di un mondo che sta crollando, proporranno, con l’aiutodi un gruppo di giovanissimi, la bozza del regolamento per una nuova ComunitàMondiale, che desideri vivere in modo diverso, per risolvere i gravi problemi che   attanagliano l’umanità.  Con un coinvolgimento maggiore dei giovani alla vita civile e democratica di unvillaggio, di un paese, di una città, di una nazione, per una collaborazione fra tutti ipopoli della Terra. E chiedono anche ai lettori il loro contributo di idee e proposte.   Tre libri per “Aquarose-Fiore d’Acquario”. Tre libri per tre film.Una Rosa speciale nell’Età dell’Acquario. A cura diMario Cherubini-Montichiari   Terminato il primo libro: 19 settembre 2007 pubblicata unasintesi dall’editore Comedit di Brescia nel 2009 con il titolo“Il Codice Aquarose-L’Enigma”(190 pag)

  CONTENUTO E INDICE DEI TRE LIBRI
 LIBRO N.1 e N.2 :-FIORE D’ACQUARIO: IL MISTERO DELLA ROSA MISTICA E IL POTERE DELL’ARCA (gennaio 2013-edizione Ebook-Report dei Talenti di TalentCity) 
33 capitoli-303 pagine- -2 protagonisti principali-18 secondari-oltre 50 comparse Scenari: Italia, Israele, Yemen, Francia, Armenia, Turchia, Iran. 

Il prologo: 2079, l’incontro tra Aida e nonna Emilia. 
 - 2006: Samuele 70 anni, il giornalista ed Emy, 17 anni, la nipote che vede oltre la realtà- La Pieve di San Pancrazio-Il viaggio di Arnaldo da Brescia. - Dal memoriale di Emilia: 2006-2009. -  Una pietra misteriosa- Pericolo incombente- Il Vittoriale di D’Annunzio - Il messaggio di Mussolini-L’Oro di Dongo- Il mitragliamento del treno -        Studiosi e archeologi all’opera- L’Abbazia di Maguzzano-La Missione -  Geremia ed i Custodi del Graal- Dallo Yemen a San Giovanni d’Acri -          Odolino, il monaco pazzo e la strage di San Giorgio- I Longobardi - Templari, Catari e Azzone- In hoc Signo Vinces-Significato di Rosa Mistica -  L’aggressione sul Monte Carmelo-Attacco a Roma-Il Monte Ararat - Il capitano Nathan e Stefania-nasce una storia d’amore -          L’attentato di Nizza- La casa di Loreto- Il riscatto dei Rom -   Gli Uppers e gli Internauti – Le milizie per Rosa Mistica- I petali della Rosa Mistica, la Torre di Forza, l’Arca dell’Alleanza, la Corona di Ferro, Helfta il meteorite verso la Terra-2012:anno critico- La Macchia Nera. - Cresce il pericolo della Terza Guerra Mondiale -          Le Regole di Wark-La Comunità Mondiale dell’Arca 

LIBRO N.3:
FIORE D’ACQUARIO: L’ERA DEL RISVEGLIO (dicembre 2015)
L’Arca dell’Alleanza- Una pietra da ricomporre- Le apparizioni di Medjugorie- Helfta in Germania-Francia, Inghilterra, Scozia ed Irlanda. Quel villaggio in Iran- Le origini di Samuele- Il Tempio di Rosa Mistica in Cina-Incombe la Terza Guerra Mondiale- Gli altri petali della Rosa Mistica- I segreti svelati della Linguadoca-Cristo visse e morì nel Kashmir- Fatima e Tomar- Maya e Navajo- Segreti svelati in Valcamonica-Il Monastero sull’Ararat- Impatto imminente.- Dalla Turchia al cuore dell’Africa- Una chiave in Georgia- La Russia- L’appello dei Maja e dei Nativi nordamericani- Nel Cile l’ultimo segreto- Il dramma di Baghdad- La pace con l’Iran-La Liberazione dei Rom- La Catastrofe- New York, la città del Patto-La Torre di Forza- Aiuto dal Cielo- Il Messia promesso- La Comunità dell’Arca ed il Mondo Nuovo.

  AQUAROSE-FIORE D’ACQUARIO PERSONAGGI PRINCIPALI 
La famiglia Savi-Sabet: 1- Samuele Savi Newton- il nonno giornalista-nel 2006 ha 70 anni 2- Emilia Sabet Savi- la nipotina-nel 2006 ha 17 anni 3-  Clara Savi Sanclair- la moglie di Samuel 4- Giulia Savi- la prima figlia di Samuel 5-  Stefania Savi- la seconda figlia di Samuel 6- Jamshid Sabet- padre di Emilia   
 7- Marta Fusi- la sensitiva  
 8- Louis Paceko- il rom   9- Marco Fiore-il poliziotto
10-Geremia Levi-cittadino del mondo   11- Aida- la nipote di Emilia-nel 2079 ha 18 anni 12- Fra’ Eligio, dell’Abazzia di Maguzzano 13- Sandro Vittori- professore di storia   
14- Pietro Angelillo- francescano-vicecustode di Terra Santa 
15- Maurizio Sereni- il vigile del fuoco 
16- Nathan Herazon- capitano della polizia di Haifa,Israele 
17- Alvin Johnson, archeologo di fama mondiale 
18- Patrique Maddaloni, il maestro di pittura ed ex legionario 
19- Carol Osmani, la zingara 
20- Sara Azzali, la dottoressa, figlia di Marta Fusi 

21-22-23-24- Federico, Antonio, Veronica e Gaia: il primo gruppo di Uppers, (Uppers= Unity & Peace Pip, Semi di Unità e Pace- Upper vuol dire anche superiori, più potenti, la crema). Sono i più fedeli compagni di classe di Emilia- Nascono gli Uppers Center nel mondo 
25-Grande Capo Nero- leader degli Uomini Lupo
26-  Fra’ Anselmo- il successore di frà Eligio a Maguzzano
27-28-29: Ali,Hussein,Ahmad, le tre guardie del corpo rom nello Yemen 
30-31-32: Il professor Artur Smith ed i suoi figli Verena e Thomas 
33-  Gianni Andreis il fotografo 
34-Capo dei Murom (Milizie Uppers Rosa Mistica) 
35-Vanati- capo degli scavi in Valcamonica

  L’ARCA DELL’ALLEANZA E LA TORRE DI FORZA NELLA TRILOGIA “AQUAROSE-FIORE D’ACQUARIO”: VERITA’ O FANTASIA?
   
1-      Salomone, il grande Re, colui al quale “Dio diede un cuore intelligente” (1 Re 3,4-15).
 Quella mattina all’alba guardò i suoi figli con amore, mentre dormivano, poi si avvicinò all’ingresso del Sacro Tempio e si inginocchiò posando la fronte a terra. L’Arca dell’Alleanza sovrastava tutto e quei due Cherubini che la proteggevano sembravano vivi e pareva che da un momento all’altro potessero prendere il volo e scomparire dietro il velo del tempo con il loro carico prezioso. Dal suo cuore uscirono parole di ringraziamento per le ultime battaglie vinte ma soprattutto per la conclusione dei lavori per il grande Tempio. “Ora l’Arca è al sicuro” sussurrò a sé stesso “ed anche la Torre della Forza, un segreto che solo i miei figli destinati al trono potranno e dovranno conoscere”. Il segreto di quell’Arca era gelosamente custodito all’interno dell’Arca stessa e “nessuno potrà mai aprirla né avvicinarsi ad essa, pena la morte”, di questo il grande re era certo. Ne aveva avuto la prova tante volte ed il potere dell’Arca era poi aumentato mille volte con la presenza di quella torre che aveva trovato dieci anni prima nell’antico tempio dei Sumeri. Erano cinque pezzi, uno sopra l’altro, a forma di fiore con nove petali ciascuno. Ne era rimasto affascinato. “Mi piace questa torre” disse rivolto al suo fedele generale “caricatela sui carri e portatela a Gerusalemme”. Era convinto che valesse anche solo per la sua bellezza e poi, “quando mai poteva accadere di portar via come bottino di guerra una tal forma più splendida, fatta di materiale sconosciuto, decorata con arte finissima”, commentò più tardi rivolto al suo generale. La notte successiva ebbe una visione in cui il saggio profeta Samuele gli apparve in un sogno premonitore e carico di profezia “sappi che quella torre, unita all’Arca, ha la facoltà di rendere invincibile il tuo esercito”. Salomone si svegliò di colpo, completamente madido di sudore. Chiamò subito a rapporto i suoi sacerdoti, i suoi filosofi ed i suoi generali. Si chiusero tutti nella stanza del Regno, che comunica con la camera dell’Arca e fecero trasportare la torre numerica dagli schiavi a fianco dell’Arca. Quando tre giorni dopo uscirono tutti da quel palazzo, la loro vita e quella del Regno di Salomone sarebbe stata completamente diversa. Una nuova Era stava per nascere.   

 2-      L’imperatore Tito non credeva ai suoi occhi. L’Arca dell’Alleanza era lì davanti ai suoi occhi.
Il suo Impero sarebbe da quel momento diventato ancora più potente. I saggi del Senato romano lo avevano messo al corrente del potere di quell’Arca e, sapendo che era vicino alla vittoria contro i ribelli d’Israele, gli avevano raccomandato di usare tutte le precauzioni, poiché quell’oggetto “non di questo mondo” aveva già provocato numerose morti e distruzioni, come ad esempio l’abbattimento delle mura di Gerico e la distruzione di Sodoma e Gomorra. I suoi soldati avevano immediatamente circondato l’Arca con pannelli di rame, che sapevano essere l’unico modo per proteggersi dalla strana e sconosciuta forza dell’Arca. Tito l’osservava da lontano, al sicuro oltre i pannelli di rame e dietro tre file di legionari, che avrebbero dovuto sacrificare la loro vita per il re, qualora la protezione non avesse funzionato. “Dimmi Saverio, e rispondi al mio dubbio” disse Tito rivolto al suo fido indovino “ perché mai Israele non ha usato la forza di quest’Arca anche contro di noi e le nostre legioni così come pare abbia fatto contro altri eserciti?”. “Sire, credo di capire che il tempo dello sviluppo sia finito per Israele e per il grande regno che David e Salomone avevano fondato. Credo che la forza di quest’Arca abbia pertanto un tempo limitato ed ora è bene che sia giunta in mano ai nuovi padroni. Ora è sotto la protezione di Roma”. Il trasporto dell’Arca a Roma da parte delle legioni romane verrà poi tramandato con sculture e scritti ai posteri ma per l’Impero Romano quel giorno non significò l’inizio di un nuovo sviluppo ma l’inizio della fine. Seguirono quattro secoli di decadenza e sconfitte, di divisioni ed avanzamento di nuovi popoli, i cosiddetti Barbari. Arrivò anche il tempo di Costantino il Grande, la cui venuta ed i cui decreti servirono per dar vita alla pianticella   del Cristianesimo, soprattutto grazie alle azioni della madre Elena . L’Arca dell’Alleanza continuò ad essere gelosamente nascosta a Roma e poi a Costantinopoli, ma il suo potere sembrava cessato. Mancava un pezzo importante, ma Tito non lo sapeva. I sacerdoti ebrei erano riusciti a nascondere nelle viscere del tempio i cinque anelli della Torre di Forza.    

 3-      L’esercito di Costantino stava marciando da alcuni giorni,proveniente dalla Gallia quando l’Imperatore ordinò di accamparsi nei pressi di quella boscaglia dove vide scorrere un limpido fiume
Salì sulla collina da dove si osservava l’ampia pianura ed ordinò ai suoi sacerdoti che quello era il luogo ideale per costruire il tempio al dio Sole, il numero nove per il nord Italia. “E’ un luogo ameno e l’acqua della fonte naturale è molto buona” sospirò Costantino rivolgendosi a sua madre Elena “Vedo molti cervi tra i boschi e uccelli di vario tipo sugli alberi e sull’acqua del fiume, ricca di pesce. Mi dispiace davvero lasciare questo posto ma tra qualche giorno dobbiamo essere a Roma per sistemare tutte le questioni in sospeso. Roma ha bisogno di noi”. “Sì, dobbiamo andare” rispose la regina Elena, ma un giorno torneremo qui e daremo un futuro straordinario a questa terra. Ho deciso di dedicare a San Giorgio il tempio che i nostri schiavi stanno costruendo su quella collina”. Costantino era sempre contento delle decisioni prese da sua madre Elena. Lei era la sua musa, la sua ispiratrice, la sua consigliera. Si addormentò nella tenda, cullandosi al gorgoglio delle acque di quel fiume che scompariva tra le colline. Il risveglio fu improvviso. “Madre, madre” urlò l’imperatore.”Ho avuto uno strano incubo, un sogno o forse una visione, non saprei” “figlio mio, di che si tratta?” esclamò la donna, proveniente di corsa dalla tenda a fianco, allarmata dalla guardia dell’Imperatore. “Ho visto un segno nel cielo, come una grande croce…e poi…mi par d’aver visto una scritta che non ricordo…vincerai, con questo segno…mi sembra” “In hoc signo vinces” ripetè Elena, stringendo le dita a mani giunte e chiudendo gli occhi “Era il segno che aspettavo, le mie preghiere sono state accolte” “Ma di cosa si tratta, non capisco” “ Non temere, dobbiamo fare due cose fondamentali. Devi far costruire subito alcuni stendardi con la croce cucita e poi devi cingerti la testa con la croce di ferro che ho fatto costruire per te. Il sogno che hai fatto significa che con questi segni nessuno ti vincerà mai”. “Non capisco cosa c’entra la corona con la croce, ma seguirò il tuo consiglio, che come sempre ti darà ragione”. Elena non ritenne opportuno spiegare al figlio che quella corona di ferro conteneva alcuni chiodi che lei stessa aveva recuperato a Gerusalemme, chiodi che erano stati impiegati per la crocifissione di Gesù il nazzareno, detto il Cristo. Lei stessa aveva già consigliato al figlio di far trasportare a Bisanzio l’Arca dell’Alleanza poiché la riteneva un luogo più sicuro che non Roma, assediata ormai dai popoli barbari provenienti dal nord. Nelle sue ricerche a Gerusalemme gli uomini della Regina Elena riuscirono a trovare anche uno degli anelli della Torre di Forza, che fu portato a Bisanzio, dietro suo ordine. Costantino le obbedì per quei trasporti, sia per l’Arca che per il grande anello e le obbedì ancora una volta per le croci sugli stendardi e la corona da portare sul capo.. Tre giorni dopo l’esercito di Costantino lasciò la collina di San Giorgio, a pochi chilometri dalla fortezza romana di Brixia, non prima di aver pregato nel nuovo tempio voluto dalla regina Elena. L’imperatore romano si diresse a compiere il suo destino nei pressi di Roma, dove sul fiume a ponte Milvio ottenne una strepitosa vittoria contro l’avversario Massenzio . I suoi stendardi portavano alto il simbolo della croce e sulla testa dell’Imperatore faceva mostra di sé la preziosa corona che dopo Costantino avrebbe incoronato altri 34 Re, Carlo Magno e Napoleone compresi. Oggi la corona di ferro è conservata nel Duomo di Monza, ma i chiodi della crocifissione non esistono più da tempo. Qualcuno li ha sostituiti con un filo d’argento e da allora anche la corona sembra che abbia perso il suo potere.     

 4-      Era l’anno 620 e da tempo ormai i Longobardi avevano preso possesso di molte terre italiane, strappandole ai bizantini. 
Per i Longobardi era un periodo di relativa calma ed addirittura i rapporti con i vecchi nemici di Bisanzio erano migliorati, grazie anche a matrimoni misti, grazie anche al fatto che molti Longobardi avevano accettato la fede cristiana ed erano perciò ben visti dal papato. In   quell’anno papa Gregorio Magno volle fare un regalo speciale alla regina Teodolinda, per attirane la simpatia. Durante la cerimonia di un rito matrimoniale misto che si consumò sulla collina di San Giorgio, la stessa che fu scenario della visione di Costantino prima della battaglia di ponte Milvio, il papa consegnò alla regina la corona di ferro che aveva avuto dai re bizantini. Da quel giorno non vi furono più scontri tra Longobardi e Bizantini. In quella zona di San Giorgio i Longobardi costruirono il loro villaggio più grande del nord Italia e vissero in pace e prosperità, per 170 anni, fino alla notte del 13 novembre del 790 quando il villaggio venne attaccato in forze dall’esercito franco di Carlo Magno ed i superstiti furono poi fatti prigionieri dalla banda di un monaco ribelle che si stabilì nel monastero di San Giorgio, fatto costruire dai Longobardi stessi su ordine di Re Desiderio, il loro ultimo sovrano. Quel monaco è passato alla storia con il nome di Odolino e si rese responsabile del massacro di duemila prigionieri, provenienti dalle sue scorribande in Valcamonica e dalla cattura degli ultimi longobardi che vivevano nella valle delle Fontanelle, tra i monti di San Giorgio e San Zeno. Fu il re Carlo Magno a liberare l’area bresciana dalle scorribande del monaco ribelle, che protestava contro la superbia del papa di Roma. Era forse un antesignano dei catari o dei patavini che avrebbero avuto largo successo in quelle zone due secoli dopo? Non è dato sapere poiché le cronache rimaste a noi di quei secoli sono molto scarne, se non riguardanti i papi ed i regnanti. Fatto sta che il vero vincitore in quell’area fu Carlo Magno, il quale venne in possesso a sua volta della corona di ferro con la quale venne incoronato da papa Leone III nella notte di Natale dell’anno 800 dopo Cristo. Della corona di ferro poi si persero le tracce. Ricomparve nel 1319, dopo il massacro dei Templari, nella nuova sede dei Papi ad Avignone. Ma sembra che qualcuno avesse già fatto sparire i chiodi della crocifissione, sostituendoli con un filo d’argento che percorre tutta la circonferenza interna della corona.   

 5-      I Re Merovingi se l’erano posto come una mèta imprescindibile ed un’obbligo costante: recuperare tutte le reliquie che facevano riferimento alla vita di Gesù ed a quella dei suoi più stretti parenti ed apostoli. 
Un Patto fatto con Dio poiché erano certi di essere loro i discendenti del Messia promesso, poiché colei che secondo loro era la sposa del Cristo, Maria Maddalena, riuscì a fuggire da Gerusalemme dopo la crocifissione e diede alla luce una figlia, di nome Sarah, in Provenza, terra di Francia, terra dei Merovingi. Nelle loro ricerche riuscirono a recuperare i chiodi della crocifissione, i legni della croce, il sacro calice che aveva raccolto il suo sangue e due anelli della Torre di Forza, trovati nei sotterranei dell’antico Tempio di Gerusalemme nel ‘700 dopo Cristo. Da queste reliquie avevano ottenuto la forza necessaria per andare avanti nel tempo, nonostante gli attacchi della Chiesa di Roma che naturalmente non poteva sopportare l’idea che una linea di sangue diretta discendente dal Cristo fosse in circolazione. Voleva dire mettere in discussione, e magari invalidare, tutto ciò che i Concili Vaticani dei Vescovi avevano deciso nei secoli. Entrambi gli anelli furono trattenuti dai catari in Linguadoca, il gruppo religioso che, dopo la caduta dell’ultimo re dei Merovingi, portò avanti l’idea della discendenza di Gesù. Uno dei due anelli venne consegnato al monaco Arnaldo Da Brescia e l’altro fu nascosto in luogo sicuro dagli stessi Catari, poco prima del 1244, l’anno tragico della loro definitiva sconfitta da parte della crociata lanciata contro di loro dalla Chiesa di Roma.   

 6- I protagonisti della trilogia si sono posti come obiettivo il non facile compito di rimettere insieme il potere dell’Arca dell’Alleanza con la Torre di Forza per ripristinare sulla Terra il sistema di vita che esisteva ai tempi dell’Eden, quando l’umanità viveva in perfetta sintonia con la Natura, nel rispetto dei diritti umani e per la libertà di poter esprimere i propri Talenti affidati a ciascun individuo sin dalla nascita da una Generosa, Amorevole  ed Onnipotente Forza Cosmica.

 INDICE DEL LIBRO 1 E 2 (AQUAROSE-FIORE D’ACQUARIO) 
 PROLOGO 1-4
 CAPITOLO 1 Ritorno di Arnaldo a Brescia,5-10
 CAPITOLO 2 Strano Ritrovamento Archeologico,1-17 
CAPITOLO 3 Misterioso Medaglione,18-25
 CAPITOLO 4 Ricerca che continua,26-37
 CAPITOLO 5 Pericolo incombente,37-50 
 CAPITOLO 6 Incontro con Geremia,51-63
 CAPITOLO7 D’Annunzio e Mussolini, 64-70
 CAPITOLO8 Attacco aereo al treno,71-78
 CAPITOLO9 Azzone e Barbarossa,79-81
 CAPITOLO10 Templari ad Akko, 82-86
 CAPITOLO11 Significato della Rosa,87-93
 CAPITOLO12 Rosa Mistica per Cinesi e Rom,94-102
 CAPITOLO13 Samuele e Fra’ Eligio,103-107
 CAPITOLO14 Il Tesoro dei Templari,108-110
 CAPITOLO15 Perdita incolmabile,111-115
 CAPITOLO16 Attacco a Roma,116-125
 CAPITOLO17 Anno 2012,126-129
 CAPITOLO18 Dal Diario di Samuel,130-140
 CAPITOLO19 Dubbi e Sospetti,141-143
 CAPITOLO20 Ritorno al Vittoriale,144-152
 CAPITOLO21 Svelato il Mistero della scatola,153-161
 CAPITOLO22 Rapiti, 162-170
 CAPITOLO23 Comitato Giovani Internaut,171-179
 CAPITOLO24 Re Salomone e l’Arca dell’Alleanza 180-181

 CAPITOLO25 Yemen. Brescia e la Maddalena,182-216
CAPITOLO26 Roma Distrugge Gerusalemme, 217-218
CAPITOLO27 Missione in Israele,219-238
CAPITOLO28 Costantino e la Corona di Ferro,239-240
CAPITOLO29 Ritorno dal Monte Arara,241-253
CAPITOLO30 Massacrati nel Monastero,254-255
CAPITOLO31 Le Milizie di Rosa Mistica,256-270
CAPITOLO32 Seguendo La Rosa dei Venti,271-281
CAPITOLO33 WARK2013- LA COMUNITA’ MONDIALE DELL’ARCA,282-298
 
EPILOGO, 299-300
NOTA FINALE DELL’AUTORE, 301-302
IL RITORNO ALL’UOMO LUCE ,303
*** *** ***
Mario Cherubini, classe 1951, è giornalista free lance, esperto di comunicazione e marketing. Proviene dalla scuola Olivettiana. Da anni collabora con quotidiani, periodici, aziende, enti locali e siti internet. Ha scritto e visto pubblicare oltre 10.000 articoli di cronaca, cultura, economia, sport e spettacoli. Da oltre 40 anni è appassionato e libero ricercatore nei fatti storici, con particolare riguardo agli aspetti religiosi e profetici. Attivo nel mondo del volontariato per il rispetto dei diritti umani, ha visitato molte nazioni e vive nel bresciano con la moglie, due figlie e quattro nipotini.
“Il Mistero della Rosa Mistica” è stato il  suo primo romanzo, pubblicato da Comedit nel 2009.
Nel dicembre 2007 ha pubblicato “Aeroporto di Montichiari-Una storia del volo lunga 100 anni”, nel 2009 il Dvd “Un Sogno che Vive”, nel 2010 il libro “I Protagonisti di Montichiari”, nel 2011 la prima Guida di TalentCity, nel 2012 “Italico Risorgimento”. Con la Fondazione Zanetto ha coordinato Quattro  edizioni del TalentGold (2011, 2012, 2013 e 2014). La quinta  edizione del TalentGold è  prevista per il 12  dicembre 2015. Dal 2009 al 2014 ha pubblicato oltre 700  video sul suo Canale di  YouTube (YouDreamVillage) dedicati ai Talenti.
 

2015: NASCE ARCIPELAGO1
Il 23 maggio 2015 è nato ARCIPELAGO1, l’associazione no-profit che tenta il percorso di una soluzione ai tanti problemi del mondo promuovendo l’Articolo 31, ovvero la Regola aurea di TalentWorld, La Civiltà dei Talenti, la tappa finale di una futura Federazione mondiale degli Arcipelaghi. Sarà la traccia del terzo libro della Trilogia "Aquarose-Fiore d'Acquario" .

Ecco l’Articolo 31, ovvero quello successivo ai 30 articoli della Dichiarazione universale dei Diritti umani:

REGOLA AUREA di TalentWorld-La Civiltà dei Talenti.:
“Sviluppare quei talenti che ogni essere umano possiede sin dalla nascita, a partire dalle scuole, mettendoli a disposizione per il proprio e l’altrui benessere: per una società nonviolenta, disarmata, solidale, sovrana e amorevole verso ogni creatura dell’Universo. Praticando la collaborazione, promuovendo la verità scientifica, dimostrabile e riproducibile, e proteggendo il diritto alla cittadinanza mondiale sin dalla nascita per ogni essere umano”
 
 I 40 Fondatori di Arcipelago1 propongono anche le modalità d’azione per lo sviluppo del progetto.
Per saperne di più cliccate qui:
 
 
Fino al 10 dicembre 2016
 avete la possibilità di iscrivervi 
come socio ordinario ad 
Arcipelago1 
(il cui statuto trovate qui:
 
 ed oltre al manifesto-Guida “ Pegasus Book-La Genesi” (504 pagine) potrete ottenere gratuitamente anche “AQUAROSE-FIORE D'ACQUARIO”. 
Per iscrivervi compilate il modulo in fondo a questa pagina:
 
Quindi effettuate il versamento dei 20 euro
 tramite le istruzioni che trovate in quella pagina:
 
 Prima di contribuire sappiate che:
con 30 euro otterrete altri 4 libri (totale 6):
A06: Sogno che Vive (24 pag)               
A07: Overture ai TalentGold (8 pag)
A08: Anteprima TalentCity (65 pag)
A09: La Città dei Talenti-La Guida (333 pag)
Con 40 euro otterrete altri 2 (totale 8 libri):
A10: Annuario dei Talenti-01 (72 pag)
A11: La Civiltà dei Talenti  (33 pag)
Con 50 euro altri 2 (totale 10 libri):
A13-Articolo31-La Regola Aurea (126 pag)
A14-TalentWorld-Capitolo Primo (40 pag)
 
BONUS FINALE: Se contribuite con 50 Euro avrete anche in omaggio il libro “I PROTAGONISTI” in cartaceo, che vi verrà consegnato durante la cerimonia del TalentGold 2016 il 10 dicembre 2016 nella Sala Scalvini del Centro Fiera di Montichiari
 
SE NON UTILIZZATE PAYPAL POTETE FARE IN ALTERNATIVA UN BONIFICO. CHIEDETE VIA MAIL IL NUMERO DEL CONTO A  Mario Cherubini, presidente Arcipelago1: [email protected]
 
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Con un cordiale saluto a tutti voi
Mario Cherubini

Presidente di Arcipelago1 

 

                    


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