YouDreamVillage - Mysterious, Fantasy...or Reality ? The Birth of Dream's Villages

ECCO UN TEMA CHE STA A CUORE A MILIONI DI PERSONE,
PER IL PROPRIO BENESSERE, OVVERO IL TRATTAMENTO RIFIUTI.
PARLIAMO DI 
DISCARICHE PER RIFIUTI
SONO UTILI? SONO PERICOLOSE ?
NE PARLIAMO CON 
L’INGEGNER DOMENICO TANFOGLIO
proposto per il NOBEL PER LA FISICA


VE LO SPIEGO QUALCOSA RIGUARDO ALLE DISCARICHE O NON VE NE FREGA NIENTE? 
Seppur certamente di minor impatto per la salute rispetto agli impianti di incenerimento, anche le discariche determinano grandi rischi e protratti nel tempo. Gli studi effettuati riguardano, nella maggior parte dei casi, dati riferiti a discariche di rifiuti tossico-nocivi: poche indagini hanno riguardato discariche di rifiuti solidi urbani(chissà il perché….) io la chiamerei discarica ONNIRIFIUTO in quanto sono presenti tutte le categorie. Le evidenze maggiormente accreditate attengono a problematiche relative ai neonati (malformazioni congenite e basso peso dei neonati) nonché in bambini e giovani nei quali si riscontrano tumori di vario genere, metalli pesanti un quantità enormi nel sangue e per tanto si ledono tutti gli organi ancora fragili del giovane.

(Non voglio in questo momento prendere in considerazione le discariche abusive ed illegali, sia di RSU che di rifiuti industriali, che rappresentano invece, nella realtà, un problema gravissimo di salute pubblica peggiori delle discariche autorizzate.) Cosa prevede per limitare l’impatto con l’ambiente una discarica autorizzata? La struttura di una discarica a norma prevede: un fondo di argilla; un isolamento plastico (chiamato geo - membrana); uno strato di sabbia per l’assorbimento, recupero e successivo trattamento del percolato; lo strato di rifiuti; un successivo strato superiore di terra per la copertura e la crescita di piante; dei camini di evacuazione per i gas prodotti da batteri aneorobici nonché aeorobici, in pochi casi si recupera questo gas in quanto di scadente qualità difatti il potere caloriferi si aggira sui 1.500/2000Kcal kg.(POCO CONVENIENTE) È formato prevalentemente da CH4-CO2-NH3- Acido solfidrico ecc. nella sua risalita attraverso i rifiuti fino in superficie veicola tutti quei batteri che possono essere di qualsiasi specie(e non aggiungo altro).
 
Attualmente la normativa vigente prevede tre tipologie di discarica: (a) per rifiuti inerti; (b) per rifiuti non pericolosi; (c) per rifiuti pericolosi. I RSU vengono conferiti nelle discariche per rifiuti non pericolosi, non è pazzesco????? Negli RSU ci sono tutte le tipologie di rifiuti, ma non solo, esempio batteri che abbracciano dalle salmonelle alle menengiti, perché arrivano da ogni casa dove possono esserci ammalati di ogni tipologia, dove poi IN discarica vivono topi che veicolano queste tipologie di malattie, dove insetti portano i batteri patogeni sugli alimenti nei campi più o meno vicini.

Mi voglio ripetere perché troppo importante, ESALAZIONI GASSOSE. É praticamente impossibile evitare l’emissione di gas ed esalazioni mefitiche dai siti di stoccaggio dei RSU. Possono derivarne nausea e altri disturbi, per gli abitanti residenti anche a circa 10 km in linea d’aria dalla discarica. La situazione diviene particolarmente grave nei mesi estivi quando i fenomeni putrefattivi e fermentativi sono molto più marcati e quando vi siano correnti eoliche ascendenti. Eventuali fenomeni combustivi peggiorano di molto i rischi, liberando sostanze tossiche e cancerogene.

INQUINAMENTO DELLE FALDE ACQUIFERE. Il percolato prodotto dalla componente organica dei RSU (quando si perforano i sottostrati plastici) (idratato dalle precipitazioni meteoriche) diventa particolarmente pericoloso anche per la presenza di metalli pesanti presenti nei rifiuti (mercurio, piombo, zinco, cadmio, arsenico ecc.) che in tal modo vengono resi potenzialmente assimilabili dai sistemi biologici e dall’uomo. A questi va aggiunto un coacervo di sostanze organiche pericolose. La legge e la prassi impongono di impermeabilizzare le discariche con strati di argilla e di plastica; questa impermeabilizzante non garantisce tuttavia una tenuta per tempi indefiniti ma per pochi anni, pertanto una qualsiasi falla determina l’emissione di sostanze pericolose che, filtrando nel terreno, raggiungono falde acquifere, contaminandole, con le conseguenti (bombe) per la salute umana.

CONTAMINAZIONE DA PERCOLATO. Nelle zone limitrofe alla discarica esiste la possibilità di efflusso di percolato per tracimazione dal livello di impermeabilizzazione, nel caso di discariche ormai colme, oppure fuoriuscita dello stesso da falle dello strato di impermeabilizzazione. Esiste pertanto il rischio di un concomitante inquinamento di falde acquifere e dei terreni circostanti alla sede della discarica, oppure soltanto di questa seconda eventualità. I rischi per la salute derivano, in questo caso, sia dalla frequentazione dell’area circostante la discarica, sia dal possibile inquinamento di prodotti agricoli con la conseguente contaminazione della catena alimentare. PERÒ LA SOLUZIONE CÈ, MA PER L’IGNORANZA DELLE AMMINISTRAZIONI E ANCHÈ DI TANTA GENTE (IDIOTA E POLITICIZZATA) NON SI USANO (da FB- domenica 23 ottobre 2016)


 

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