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CROCE ROSSA IN CAMPO
A SOLFERINO DAL 20 giugno. FIACCOLATA Sabato 26
 
 
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"Solferino 2010": dal 20 al 27 giugno a Solferino (Mantova) volontari e operatori della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa provenienti da tutto il mondo si preparano ad affrontare le sfide umanitarie del futuro. Corsi di formazione, presentazione strategia di intervento CRI per terremoto L'Aquila, Campus Estivi Giovani con Ministero Gioventù, concerti, mostre
Haiti-MemorialeDal 20 al 27 giugno torna il tradizionale appuntamento con "Solferino", centinaia di volontari e operatori della Croce Rossa e Mezzaluna Rossa arriveranno a Solferino (Mantova), in quei luoghi storici, teatro della cruenta battaglia per celebrare la nascita dell'idea della più grande associazione umanitaria del mondo. La manifestazione nel corso del tempo si è sempre più caratterizzata come un importante momento di formazione, di confronto, di scambio di idee, di esperienze e conoscenze. Il Villaggio Umanitario per l'edizione 2010, infatti, ospiterà per una settimana un calendario di appuntamenti che hanno l'obiettivo di preparare gli uomini e le donne del Movimento Internazionale della Croce Rossa e della Mezzaluna Rossa ad affrontare le sfide umanitarie di oggi e di domani.
 
Presentazione strategie da adottare in caso di disastri, corsi di diritto internazionale umanitario, sessioni di raid cross (il gioco di ruolo per insegnare il diritto umanitario ai ragazzi), mostre e concerti.
 
"Solferino 2010" sarà anche l'occasione per condividere con i volontari provenienti dai cinque continenti l'intervento della Croce Rossa Italiana in seguito al sisma a L'Aquila dell'aprile 2009. La Mezzaluna Rossa palestinese e il Magen David Adom israeliano, inoltre, parteciperanno ad un programma di preparazione di risposta alle calamità naturali.
 
Molti gli eventi dedicati ai giovani, la Croce Rossa Italiana insieme al Ministero della Gioventù ha organizzato quattro Campus Estivi Giovani e il 24 giugno si terrà il Raduno Nazionale delle Consulte Giovanili.
 
Anche quest'anno la sera del sabato, 26 giugno, si svolgerà la Fiaccolata evocativa, processione di torce che ripercorre il tragitto delle infermiere e degli aiutanti che portarono i feriti dal campo di battaglia di Solferino al primo avamposto medico a Castiglione.
 
Programma
 
-20 giugno - 4 luglio Campus estivi Giovani organizzati dalla CRI e a dal Ministero della Gioventù;
-20 giugno Corso informativo sul Diritto Internazionale Umanitario a Castiglione delle Stiviere;
-23 - 24 giugno Evento "Abruzzo un anno dopo, cosa abbiamo imparato": presentazione alle Società Nazionali europee dell'intervento della Croce Rossa Italiana in seguito al terremoto in Abruzzo;
-24 giugno Raduno Nazionale dei rappresentanti delle Consulte Giovanili;
-25 giugno Sessione di Raid Cross al Villaggio Umanitario;
-26 giugno Fiaccolata;
-27 giugno Evento "Abruzzo un anno dopo, cosa abbiamo imparato": riunione della Croce Rossa Italiana per presentare ai delegati regionali, provinciali e locali di Protezione Civile la strategia adottata a L'Aquila e il nuovo regolamento CRI per l'organizzazione delle emergenze.
 
Dal 28 giugno al 12 luglio, Solferino 2010 ospiterà un Campo Scuola nazionale rivolto ai Volontari e allo Staff della CRI con corsi sull'emergenza, sulla formazione quadri e sulla qualità.
 
 
abrureport-CRI 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
ZERONOVE NEWS DEL 16-01-2010
IL 2010 INIZIA CON IL KART A MONTICHIARI  E LA FIERA AGRICOLA DI LONATO
…………..MA ANCHE CON LA TREMENDA TRAGEDIA AD HAITI. IL SUO MATTONE SI TROVA A SOLFERINO
 
 
C9-HaitiCari colleghi,amici e simpatizzanti di Zeronove,
ecco i link dei primi due video di Zeronove inviati su YouTube in questo inizio del 2010:
Fiera Lonato 2010
Kart & Race al Centro Fiera del Garda:
Proprio in queste ore abbiamo superato le 50.000 visualizzazioni per i 241 video inviati sul sito YouDreamVillage.
Stiamo ora lavorando per preparare un nutrito programma per i primi sei mesi dell’anno che si chiuderanno a giugno con lo “Zeronove-Zappaglia Open Day” nel campo di volo La Zappaglia di Calvisano dove daremo vita al primo “Villaggio dei Sogni e dei Talenti” (YouDreamVillage) al mondo. Per saperne di più vi invitiamo ancora a visitare il sito: www.youdream.info.
Vi terremo al corrente anche sugli sviluppi del Programma di Gemellaggio con Pescara, città natale di Gabriele d’Annunzio. Un evento che ci vedrà protagonisti ad aprile ed a luglio 2010. Verrà ricordato anche il romanzo “Forse che sì, Forse che no”, scritto da d’Annunzio tra il 1909 ed il 1910, un libro che ha trovato la sua maggiore ispirazione proprio nel Circuito Aereo di Montichiari del 1909. Vi invito a rileggere questo romanzo in vista dei prossimi eventi che vedranno coinvolte numerose città.
Il nostro pensiero torna continuamente alla tragedia immane che ha colpito il popolo di Haiti e certamente ognuno di noi si sta dando da fare per dare il proprio contributo di idee, offerte e preghiere.
Ho una piccola proposta.
Perché non fare una visita in questi giorni alla Collina dei Cipressi, dove si trova il Memoriale della Croce Rossa a Solferino? Ricordate i mattoni di pietra e marmo che compongono il muro del Memoriale ? Li abbiamo contati e fotografati. Sono 186 e rappresentano 186 nazioni del mondo, tra cui Haiti.
Riunirsi lassù in preghiera, pensando a quanto noi possiamo fare per aiutare Haiti…..Appoggiamo una mano su quel mattone e promettiamo il nostro impegno.
Il mondo è davvero piccolo.
Eccovi in alto due fotografie del Memoriale, con la posizione del “Mattone di Haiti” indicato dalle 3 frecce rosse.
 
Ed eccovi il link del video mandato su YouTube a giugno, in occasione della Fiaccolata per la Pace a ricordo dei 150 anni dalla Battaglia di Solferino e San Martino, che diede ad Henry Dunant l’ispirazione per la nascita della Croce Rossa Internazionale. Come vedete, Haiti è molto vicina a noi.
Un caro saluto a tutti voi
Mario Cherubini-coordinatore del Progetto Zeronove
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HENRY DUNANT E LA CROCE ROSSA INTERNAZIONALE
Nata in seguito alla battaglia di Solferino e San Martino del 24 giugno 1859, per una felice intuizione di Henry Dunant, Premio Nobel per la Pace nel 1901.
 
Henry Dunant
Henry Dunant viene spesso descritto come un santo filantropo idealista.
 Eppure la storia della sua vita è poco nota e ricca di contrasti. Centocinquant'anni fa, la battaglia di Solferino costituì una svolta per colui che poi fondò la Croce Rossa.«Il suo nome è stato apposto a vie e piazze di mezzo mondo, ma in realtà sappiamo ben poco della sua vita,» dichiara Gerard A. Jäger, l'autore svizzero di una nuova biografia intitolata «Henry Dunant: l'homme qui inventa le droit humanitaire» (Henry Dunant: l'uomo che inventò il diritto umanitario).
 
Un personaggio dai molteplici voltiIl commediografo svizzero Michel Beretti, autore di una pièce sul fondatore della Croce Rossa, concorda: tracciare il profilo di Dunant è impresa ardua.«Se lo si considera un santo, allora Henry Dunant fu un santo alquanto singolare dato che la sua personalità e la sua vita appaiono estremamente contraddittorie», puntualizza Beretti. «Insomma, esistono diversi Dunant.»
 
Jean Henry Dunant nasce a Ginevra l'8 maggio 1828 da una famiglia profondamente religiosa, con un forte spirito umanitario e uno spiccato senso civico.Henry non è molto portato per lo studio e, visti i suoi voti scolastici mediocri, è costretto ad abbandonare il Collegio Calvino di Ginevra. Dopo qualche anno, intraprende un apprendistato presso una banca.A 26 anni entra nel mondo degli affari quale rappresentante della Compagnia ginevrina delle colonie di Sétif in Nord Africa e Sicilia. In quel periodo, mette a punto un piano per arricchirsi e diventa presidente della Società finanziaria e industriale dei mulini di Mons Djémila in Algeria. Scopo della società: sfruttare una vasta porzione di territorio per produrre cereali.Non riuscendo a ottenere i diritti di approvvigionamento idrico, decide di rivolgersi direttamente all'imperatore Napoleone III.
 
 L'idea è audace, tanto più che in quel momento Napoleone si trova al fronte impegnato a dirigere l'esercito francese che, al fianco delle armate italiane, tenta di scacciare gli austriaci dalla Penisola.Lo shock di SolferinoDunant, quindi, si mette in viaggio verso il quartier generale dell'imperatore francese situato nei pressi di Solferino, località a sud del Lago di Garda, dove per caso giunge all'indomani della celebre battaglia consumatasi il 24 giugno 1859.Lo scontro tra l'alleanza franco-sarda e l'esercito austriaco per l'indipendenza dell'Italia è stato particolarmente cruento e lo scenario che si para dinanzi agli occhi dell'uomo d'affari ginevrino è terrificante: abbandonati sul campo di battaglia giacciono oltre 40'000 soldati morti o feriti.Profondamente scosso dalla carneficina, con l'aiuto della popolazione locale Dunant organizza i primi soccorsi per alleviare le pene delle vittime.
 
«Per Dunant fu un vero e proprio shock che segnò profondamente la sua psiche e dal quale non si riprese mai», spiega Beretti.Al suo rientro in Svizzera, scrive un libro sulla sua esperienza intitolato «Un ricordo di Solferino» in cui lancia l'idea di un'organizzazione di volontari preparati ad assistere i feriti di guerra. Il suo vuole essere un contributo alla creazione di un mondo più civilizzato e all'alleviamento delle sofferenze causate dalla guerra. Henry Dunant, fondatore della Croce Rossa   (Keystone)Il Comitato di GinevraNel 1863, con le immagini della battaglia di Solferino ancora impresse nella mente, Dunant insieme ad altri quattro cittadini svizzeri crea un comitato che in seguito prenderà il nome di Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR).Beretti sorride pensando a come è nato questo organismo.«Le origini della Croce Rossa hanno dell'inverosimile» afferma. «Cinque signori che decidono di incontrarsi in un appartamento della città vecchia per fondare un'organizzazione internazionale: è semplicemente incredibile! Cose di questo genere possono accadere soltanto a Ginevra.»Un anno più tardi, con il sostegno dei cinque membri fondatori del CICR, il Governo svizzero convoca una conferenza diplomatica alla quale partecipano i rappresentanti di 16 Paesi e che si conclude con l'adozione della prima Convenzione di Ginevra.Il trattato pone limiti ai comportamenti sul campo di battaglia, sancendo il trattamento umanitario delle vittime e l'adozione di uno speciale emblema distintivo, ossia una croce rossa su sfondo bianco.
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Nella vita di Dunant, tuttavia, sta per accadere l'irrimediabile che lo porterà a vivere i successivi trent'anni in netto contrasto con la prima parte della sua esistenza.I suoi affari in Algeria, infatti, vanno male, anche a causa del tempo eccessivo dedicato ai suoi progetti umanitari, e nell'aprile del 1867, il fallimento del Credito Ginevrino lo travolge senza lasciargli scampo.Costretto a dichiarare bancarotta, il 17 agosto 1868 viene condannato dal tribunale civile di Ginevra che lo ritiene responsabile di aver coscientemente ingannato i sui collaboratori.Dopo il tracollo finanziario, che coinvolge molti suoi amici ginevrini, Dunant viene messo al bando dalla società e, nel giro di pochi anni, si riduce a vivere come un mendicante.«Fu allora che Gustave Moynier [cofondatore del CICR], nel timore che la bancarotta e la cattiva reputazione di Dunant a Ginevra potessero compromettere l'immagine della nuova Croce Rossa, lo allontanò dal Comitato», prosegue Jäger.Nel 1875, profondamente amareggiato, Dunant lascia la sua città natale e dopo brevi soste in vari luoghi si trasferisce ad Heiden, un paesino del Canton Appenzello esterno.«Fu un duro colpo per Dunant, convinto com'era della buona fede e della necessità del suo impegno umanitario», commenta Jäger.Malato, nel 1892 viene ricoverato nella camera numero 12 dell'ospizio di Heiden dove trascorre gli ultimi 18 anni della sua esistenza.
 
«La gente lo credeva morto», spiega Jäger. «Durante quel periodo, il CICR continuò a lavorare e a crescere senza di lui.»La riabilitazioneMa la sua figura non è finita nel dimenticatoio. Nel 1985, il giornalista tedesco Georg Baumberger scrive un articolo su di lui che attira l'attenzione della stampa mondiale e lo catapulta nuovamente sotto i riflettori dell'opinione pubblica.Nel 1901, viene insignito del primo Premio Nobel per la pace per il suo ruolo nella fondazione del Movimento Internazionale della Croce Rossa e per aver iniziato il processo che ha portato all'adozione della prima Convenzione di Ginevra.Dunant muore il 30 ottobre 1910 e viene sepolto a Zurigo senza cerimonia.Ma le congratulazioni ufficiali espresse dal CICR per l'ottenimento del Nobel preconizzano la definitiva riabilitazione della sua figura.
 
«Non c'è persona che meriti questo riconoscimento più di te che, quarant'anni or sono, dessi vita all'organizzazione internazionale che oggi presta soccorso alle vittime sui campi di battaglia. Senza di te, la Croce Rossa, la maggiore conquista umanitaria del XIX secolo, non avrebbe probabilmente mai visto la luce», recita il messaggio del CICR.Senza Dunant, gli altri quattro fondatori della Croce Rossa non si sarebbero mai spinti così lontano, sottolinea Jäger.«Grazie al suo dinamismo e alla sua ossessione, le cose accaddero molto più velocemente. Cinquant'anni più tardi, la Croce Rossa sarebbe verosimilmente sorta altrove; Dunant non fece altro che accelerare la storia.»«Era un idealista, ma uno di quelli che vogliono concretizzare i propri ideali.»Simon Bradley, swissinfo.ch
(traduzione e adattamento di Sandra Verzasconi Catalano)
 
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