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ALBIS E SAN GIORGIO
IL PROCLAMA DEL DESIDERIO DI PACE
DI EMIRA  ANNUNCIATO
SUL COLLE DI SAN GIORGIO
LA DOMENICA IN ALBIS 2016


Il Colle di San Giorgio è uno dei sei colli di Montichiari che rappresentano, con la croce sui 6 colli,  il simbolo di questa località dichiarata Città dal presidente della Repubblica Cossiga nel 1991. Qualche anno fa sulla cima di questo colle i volontari del Gam, Gruppo archeologico Monteclarense, hanno scoperto i resti di un’antica chiesa risalente al VII secolo dopo Cristo, epoca Longobarda. Quasi sicuramente era una delle prime chiese cristiane in tutta la zona della bassa bresciana, ai confini con il mantovano, e le genti accorrevano lassù per le grandi festività.
 
Ma la scoperta offre anche qualche altro mistero da risolvere. Pare che sotto quei resti vi fosse la presenza di un antico tempio di epoca romana. Difficile a credersi? Non proprio, considerando  lo splendido panorama che si gode da lassù, a 360° senza ostacoli davanti, un luogo assolutamente attrattivo per qualsiasi governo di qualsiasi epoca per costruirci qualcosa di significativo per le persone. Meglio ancora se si poteva lasciare la traccia eterna di una propria presenza politica o religiosa in una zona importante immersa nella verde ricchezza della Pianura Padana.

 
Che anche l’Imperatore Costantino, su consiglio della madre Elena, sempre alla ricerca di luoghi da consacrare all’avvento della nuova religione del Cristo, abbia pensato di costruirvi un tempio non è davvero un’idea peregrina. Tanto più che i volontari del Gam han trovato i resti di un ponte romano sul fiume Chiese, che scorre  poco distante dalla base della collina di san Giorgio. Passavano da quel ponte le truppe romane provenienti dal nord e dirette a Roma? Perché no! E la Regina Elena può essere rimasta colpita dalla bellezza del colle di San Giorgio? Perché no! Può averci fatto costruire un Tempio? Perché no! E suo figlio l’Imperatore potrebbe aver avuto su quel colle la visione della Croce con la scritta  “In Hoc Signo Vinces?”. Perché no!
 
Fatto sta che anche il Comune di Montichiari, ed in particolare l’assessore alla cultura Basilio Rodella ha messo gli occhi su quel colle e dalla scorsa estate ha deciso di festeggiare la Festa del Solstizio d’Estate proprio lassù, sul colle di San Giorgio, con la santa messa, le preghiere, invocazioni al Signore e buona musica. Sta divenendo insomma un Luogo di preghiera e spiritualità, aperto a tutti, con la fonte San Giorgio a poca distanza dove zampilla acqua benedetta da una Divina Apparizione che disse alla veggente “L’Amor mio abbraccia tutta l’Umanità. In questo luogo benedetto sorgerà una grande chiesa con cinque cupole e molte altre costruzioni per la carità”.


Domenica 3 aprile 2016 era la Domenica in Albis, ovvero la domenica successiva alla Pasqua cattolica e l’area di Fontanelle, limitrofa al Colle di san Giorgio, era colma di pellegrini e devoti a Maria Rosa Mistica poiché in quella data ricorreva il 50esimo anniversario dalle presunte apparizioni della Madonna alla veggente Pierina Gilli. Gente in preghiera, in meditazione, per partecipare alle funzioni religiose ma anche per semplice curiosità o attratti dalle forze positive energetiche che emanano da quel luogo straordinario.
 
La ricorrenza del 50esimo anniversario di queste apparizioni del 1966 verrà però festeggiata due volte in questo mese di aprile 2016. Migliaia di fedeli sono giunti il 3 aprile, domenica in Albis, per ricordare che nel 1966 era una domenica in Albis anche quel 17 aprile, prima giornata di apparizioni alla veggente Pierina Gilli. Altre migliaia di pellegrini giungeranno ai piedi della collina di San Giorgio tra due settimane, il 17 aprile, , dove sgorga la sorgente di San Giorgio, conosciuta nel mondo come Fontanelle, dove si trova una lapide che ricorda l’anno di fondazione, il 1836.

San Giorgio patrono dei Longobardi, San Giorgio patrono dei Templari, San Giorgio patrono dell’Inghilterra e del Portogallo, San Giorgio patrono dei Cavalieri, San Giorgio patrono degli Scouts, San Giorgio patrono della Georgia, la prima nazione cristiana, San Giorgio patrono dell’Etiopia che conserva l’Arca dell’Alleanza….
….San Giorgio paragonato allo spirito dell’Arcangelo Michele, entrambi vincitori del malefico drago.


Domenica 3 aprile hanno fatto visita davanti alla fonte San Giorgio a Fontanelle anche una trentina di aderenti alla nuova associazione, la Libera Università della Sapienza, con sede a Bologna,  che poi alle 15 si sono recati sul colle di San Giorgio come pellegrini, “in onore del santo che sconfisse il drago della paura” ha dichiarato un membro del gruppo “ per tenere lontane le forze del male oggi più forti che mai sui vari fronti di guerra, terrorismo, violenza e ignoranza”.

 
E proprio per scongiurare l’infelice possibilità di altre guerre e per bloccare quelle in atto, il gruppo si è concentrato sulla cima del colle di san Giorgio, accanto ai resti dell’antica chiesa Longobarda e del Tempio romano, per leggere il “Proclama del Desiderio di  Pace” scritto da una giovane ragazza di Castiglione, Emira, 13 anni, che ha commosso i presenti. Ecco quel Proclama:
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IL PROCLAMA DEL DESIDERIO DI PACE
DI EMIRA  ANNUNCIATO
SUL COLLE DI SAN GIORGIO
 Domenica in Albis 3 aprile 2016
Ore 15,45

 
Vorrei che il mondo fosse un luogo sicuro, un posto dove ogni individuo può sentirsi protetto. Vorrei che il mondo lo potessimo chiamare “CASA” dove ogni uomo, donna e bambino possa “camminare e correre” in completa sicurezza e libertà…
 
Vorrei che la gente del mondo possa amarsi e rispettarsi indifferentemente dalla nazionalità, dal credo, dalle opinioni politiche. Vorrei che la gente del mondo possa realizzare i propri desideri attraverso lo sviluppo dei propri talenti e nel pieno rispetto del nostro pianeta e di ciò che ci offre ogni giorno…
 
Vorrei che i capi dei Governi del mondo possano unire le proprie forze, le loro conoscenze e le loro idee per migliorare a tutti la vita sul nostro pianeta, senza più distinzioni tra nord e sud, tra ricchi e poveri, tra disagiati e colti…
 
Vorrei che le religioni del mondo possano essere rispettate in ogni Paese. Vorrei che potessero essere professate in piena libertà e secondo le singole tradizioni culturali. Vorrei che la religione possa divenire un motivo di unione tra gli Esseri Umani nel nome di un “Dio” superiore e non motivo di guerre e morte…
 
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Gente commossa e colpita nel profondo, che hanno accolto con un applauso quella lettura. Gente che dopo quelle parole  si è immaginata di vedere lassù, sul colle di San Giorgio, la visione (inventata o reale, non importa) del grande imperatore Romano che dopo quel segno nel cielo vinse la sua battaglia a Roma. Pensiero abbinato all’auspicio che anche i “Vorrei” di Emira, elencati ad alta voce, grazie ad un magafono, e sparsi nell’aria su un luogo sacro dedicato al Santo che sconfisse il drago maligno, si trasformino nella vittoria della Pace contro la guerra e la violenza sul nostro amato pianeta. Violenza non solo tra gli Umani ma anche contro Madre Natura.


Ma quel desiderio di Emira può essere trasformato in realtà?  Quei delegati della LUS presenti sul colle, che  sono anche una piccola parte della Comunità Mondiale dell’Arca (Wark-World Wide Ark Community) sono convinti che sia possibile.

Alcuni di loro già partecipano ai corsi ed alle lezioni della LUS-la Libera Università della Sapienza per cercare  di trasformare in realtà le rivoluzionarie scoperte di Claudia Panizza, la presidente della LUS, definita da alcuni la “Pasionaria di Rosa Mistica” e da altri la “Donna Arcobaleno” attesa da una profezia di una tribù dei nativi americani, gli Hopi, una cui rappresentanza è venuta a Montichiari la scorsa estate.
 


Per saperne di più sulla LUS e sulla sua presidente vi rimandiamo ad altri siti web:
http://www.talentworld.it/418473975 da Fontanelle al Colle di San Giorgio
 
 

 


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